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martedì 2 maggio 2017
mercoledì 5 aprile 2017
ASD Lapedonese - La Stese 3-0
Archiviato il terzo posto in campionato, risultato certamente al di sotto delle aspettative, è ora giunto il momento dei PlayOff: una fase a due gironi all'italiana con rispettivamente quattro squadre. Le prime due classificate proseguiranno nelle fasi finali.
Nel nostro raggruppamento vi sono La Stese, Amatori Macerata e Le Due Palme. Tutte squadre competitive e da non sottovalutare.
Per la prima giornata il sorteggio ha deciso di farci ospitare La Stese.
Il mister Patricelli dovrà fare a meno di alcuni pezzi pregiati: Tomassini, Marziali e Patricelli (jr) ancora non pienamente ristabiliti dai recenti infortuni e Sbattella la cui fraternizzazione con il Papero della Montevidonese è costata un turno di squalifica.
Il mister Patricelli dovrà fare a meno di alcuni pezzi pregiati: Tomassini, Marziali e Patricelli (jr) ancora non pienamente ristabiliti dai recenti infortuni e Sbattella la cui fraternizzazione con il Papero della Montevidonese è costata un turno di squalifica.
La formazione titolare è di quelle da mettere i brividi agli avversari ed i tifosi si divertono a scandire con fragorosi olè la lettura che ne fa lo speaker:
Natali I; Marchetti, Perticarà, Iacoponi; Marcantoni, Addazi, Tassotti, Borraccino, Marinelli II; Natali II, Del Papa.
A disposizione: D'Amato De Serpis, De Angelis, De Santis, Lilla, Marconi, Marinelli III, Mazzoni, Mercuri, Valeriani.
Intanto in tribuna d'onore c'è fermento. Si è formato un capannello di tifosi visibilmente eccitati e solo quando alcune modelle bionde delle valli del Tronto si spostano, riusciamo finalmente a capire cosa stia succedendo: sotto il suo immancabile berretto e raccolto in un giubbetto blu con il lucente stemma dell'ASD Lapedonese, riusciamo finalmente a scorgere Mezzaluna, mentre firma gli ultimi autografi di un'interminabile serie. L'affetto tributato dai tifosi al nostro numero 9 è più che comprensibile: nella Lapedonese degli anni dei trionfi c'era proprio lui in attacco insieme a bomber Mecozzi a bucare ripetutamente le difese avversarie. La speranza è di rivederlo presto in campo finalmente guarito dai problemi al ginocchio.
Ristabilitasi l'opportuna compostezza sugli spalti, alle 21.30 l'arbitro fischia il calcio d'inizio.
Dalle prime battute la gara sembra molto equilibrata ma durante lo svolgersi del primo tempo dobbiamo ammettere che è la Lapedonese a convincere maggiormente grazie ad un piacevolissimo gioco basato sul fraseggio a centrocampo governato dall'elevato tasso tecnico degli uomini della nostra linea mediana.
In fase offensiva le nostre rapide punte non vengono rifornite con generosità e precisione, tuttavia non mancano le conclusioni: un colpo di testa di Borraccino, un tiro di Tassotti potente ma non troppo angolato ed una conclusione di Natali II fuori di poco.
Gli avversari sono tenuti a bada dalla nostra retroguardia e solo in un'occasione riescono ad andare al tiro costringendo Natali I ad una parata eccezionale. Si va a riposo con uno 0-0 che ci vede soddisfatti per quanto visto in campo e soprattutto per la personalità con la quale la squadra sta interpretando la gara.
In fase offensiva le nostre rapide punte non vengono rifornite con generosità e precisione, tuttavia non mancano le conclusioni: un colpo di testa di Borraccino, un tiro di Tassotti potente ma non troppo angolato ed una conclusione di Natali II fuori di poco.
Gli avversari sono tenuti a bada dalla nostra retroguardia e solo in un'occasione riescono ad andare al tiro costringendo Natali I ad una parata eccezionale. Si va a riposo con uno 0-0 che ci vede soddisfatti per quanto visto in campo e soprattutto per la personalità con la quale la squadra sta interpretando la gara.
Nel secondo tempo permane la situazione di equilibrio già raccontata precedentemente ed appare evidente a tutti che solo un evento fuori dall'ordinario potrebbe sbilanciare le sorti della partita.
Purtroppo per noi la Fortuna ci è tanto aspramente avversa da farci pensare che qualche lapedonese debba averla offesa con parole indelicate o abbia provato ad allungare le mani sulle sue parti intime.
Al 55' dopo un coraggioso contrasto a centrocampo rimane a terra Borraccino. L'avversario, con un'involontarietà tutta da dimostrare, gli va sopra con lo scarpino.
Il numero 30 è sopraffatto da un dolore disumano che soltanto la sua altissima dignità riesce a contenere. I tifosi dal canto loro non sono altrettanto bravi a tenere a freno i sentimenti ed in un silenzio di paurosa apprensione sono tutti in piedi a fissare il nostro campione disteso a terra, pregando i santi di vederlo risollevarsi presto. Ma così non è...
Anche la panchina è tutta in piedi e qualcuno strappandosi i capelli ripete litanie di certo non imparate al catechismo della domenica.
Il numero 30 è sopraffatto da un dolore disumano che soltanto la sua altissima dignità riesce a contenere. I tifosi dal canto loro non sono altrettanto bravi a tenere a freno i sentimenti ed in un silenzio di paurosa apprensione sono tutti in piedi a fissare il nostro campione disteso a terra, pregando i santi di vederlo risollevarsi presto. Ma così non è...
Anche la panchina è tutta in piedi e qualcuno strappandosi i capelli ripete litanie di certo non imparate al catechismo della domenica.
I sanitari entrano in campo e dopo una breve occhiata fanno cenno che non c'è niente da fare: in quelle condizioni nessuno può continuare giocare. Ma Borraccino stupisce tutti facendo rinascere l'euforia nel cuore dei tifosi: allontana lo staff medico rassicurando tutti sulla sua permanenza in campo, ma dalla smorfia che ha in volto mentre si tiene stretta la mano destra possiamo asserire che non ci sarebbe nulla di vile nell'indietreggiare di fronte a tanto patimento.
Pochi minuti più tardi la sostituzione diventa inevitabile. Il pubblico intero, comprensivo dei tifosi ospiti, gli tributa un meritato applauso. De Santis entra al suo posto collocandosi nella parte centrale dell'attacco.
Borraccino è stato rapidamente portato nella clinica del prof. Tomassini, la cui diagnosi è stata precisa quanto impietosa: il nostro numero 30 ha riportato una lesione di 3° grado ad una pellicina vicina all'unghia dell'indice destro. La prognosi è di 20-25 minuti.
Pochi minuti più tardi la sostituzione diventa inevitabile. Il pubblico intero, comprensivo dei tifosi ospiti, gli tributa un meritato applauso. De Santis entra al suo posto collocandosi nella parte centrale dell'attacco.
Borraccino è stato rapidamente portato nella clinica del prof. Tomassini, la cui diagnosi è stata precisa quanto impietosa: il nostro numero 30 ha riportato una lesione di 3° grado ad una pellicina vicina all'unghia dell'indice destro. La prognosi è di 20-25 minuti.
Immediatamente dopo la sostituzione succede il peggio: La Stese evidentemente ringalluzzita dall'evento, prova un lancio dalla destra verso il centro. La palla filtra tra le maglie della nostra difesa finendo sui piedi dell'attaccante avversario che conclude facilmente in gol.
E nonostante la Lapedonese tenga testa agli avversari nel gioco, la situazione precipita con altro lancio raccolto dalla punta ospite in sospetta posizione di fuorigioco. Il 2-0 è inevitabile.
Entra Mercuri per Natali II e poi anche Lilla per Del Papa infortunatosi al ginocchio, ma gli avversari in difesa concedono poco e quando ormai la partita è prossima alla fine riescono addirittura a trovare una terza rete.
A nulla vale la generosa discesa di Marchetti sulla fascia sinistra a tempo quasi scaduto.
A nulla vale la generosa discesa di Marchetti sulla fascia sinistra a tempo quasi scaduto.
L'amarezza di un risultato tanto sferzante non ci permette di individuare un migliore in campo tra le nostre fila.
Vogliamo tuttavia concedere a tutti i tifosi dell'ASD Lapedonese un motivo di rallegramento pubblicando i primissimi risultati del sondaggio che stiamo tenendo qui sul nostro sito alla pagina Sondaggi.
Vogliamo tuttavia concedere a tutti i tifosi dell'ASD Lapedonese un motivo di rallegramento pubblicando i primissimi risultati del sondaggio che stiamo tenendo qui sul nostro sito alla pagina Sondaggi.
Abbiamo chiesto quale fosse stato "il giocatore più grande" tra i tanti campioni che hanno militato nell'ASD Lapedonese in quasi 13 anni di storia ed ora vi mostriamo i risultati aggiornati alle 24:00 del 4 Aprile 2017.
Chi volesse votare può ancora farlo accedendo al link Sondaggi; tutti possono partecipare.
Il voto è segreto e la correttezza dei risultati è certificata dal notaio Ferracuti, garanzia di trasparenza e legalità per tutti.
Chi volesse votare può ancora farlo accedendo al link Sondaggi; tutti possono partecipare.
Il voto è segreto e la correttezza dei risultati è certificata dal notaio Ferracuti, garanzia di trasparenza e legalità per tutti.
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Calcio,
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Lapedonese,
PlayOff,
UISP
Ubicazione:
Lapedona FM, Italia
lunedì 27 marzo 2017
Montevidonese - ASD Lapedonese 1-1
La settimana prima dell'ultima partita di campionato contro la Montevidonese è trascorsa rapidamente scandita dalle canoniche due sedute di allenamento. Ci piace segnalare a riguardo la copiosa presenza di atleti nella giornata di mercoledì per dare il benvenuto ad un giovane difensore che pur militando nella squadra della vicina Monterubbiano, ha avuto il privilegio di vivere in prima persona l'allenamento di mister Patricelli.
Andrea, questo è il nome del giovane fortunato, ha partecipato al progetto "Diventa un campione nella Valdaso" di cui la Lapedonese è attiva sostenitrice, ed essendo uno dei pochissimi giunti alla fine del percorso ha potuto scegliere la nostra prestigiosa Associazione Sportiva come squadra in cui effettuare uno stage della durata di un giorno.
Alla fine della giornata lo abbiamo raggiunto per una breve intervista.
Andrea, questo è il nome del giovane fortunato, ha partecipato al progetto "Diventa un campione nella Valdaso" di cui la Lapedonese è attiva sostenitrice, ed essendo uno dei pochissimi giunti alla fine del percorso ha potuto scegliere la nostra prestigiosa Associazione Sportiva come squadra in cui effettuare uno stage della durata di un giorno.
Alla fine della giornata lo abbiamo raggiunto per una breve intervista.
Andrea, com'è andata?
E' stata dura: non ho mai fatto un allenamento tanto impegnativo; ora capisco come mai la Lapedonese sia da anni la più forte dell'intera Valdaso!
E' stata dura: non ho mai fatto un allenamento tanto impegnativo; ora capisco come mai la Lapedonese sia da anni la più forte dell'intera Valdaso!
Durante la partitella finale ti abbiamo visto contrariato. Hai per caso preso qualche colpo?
No. In questa squadra gli interventi sono sempre estremamente puliti: non ho preso alcun calcio, ma tuttavia devo ammettere di aver preso quattro pere...
No. In questa squadra gli interventi sono sempre estremamente puliti: non ho preso alcun calcio, ma tuttavia devo ammettere di aver preso quattro pere...
Cosa ti porti a casa da questa esperienza?
Certamente l'emozione per essermi allenato fianco a fianco con Simone Attorresi ed i fratelli Marinelli. Ho realizzato il mio sogno. Grazie a tutti!
Certamente l'emozione per essermi allenato fianco a fianco con Simone Attorresi ed i fratelli Marinelli. Ho realizzato il mio sogno. Grazie a tutti!
Facciamo i nostri auguri ad Andrea affinché continui a migliorare le sue doti calcistiche e chissà che un domani non diventi addirittura la prima riserva di capitan Iacoponi!
Dopo questa breve digressione, torniamo a parlare della gara contro la Montevidonese programmata per le ore 21.30.
Gli atleti partono da Lapedona con opportuno anticipo formando una carovana alla volta di Monte Vidon Corrado, ma giunti a destinazione manca all'appello la vettura che trasportava i più giovani tra i convocati.
Vengono allora fatte le ipotesi più disparate: si pensa ad un assalto dei famigerati indiani delle Piane o ad un rapimento di gruppo da parte dei rom della Valtenna. I dirigenti stanno per allertare le autorità competenti, quando arriva la chiamata di uno dei desaparecidos il quale piuttosto confuso dichiara di vedere innanzi a sé il cartello "Benvenuti a Monte Vidon Combatte - dal 1 al 3 agosto Sagra delle Quaglie"...
Gli atleti partono da Lapedona con opportuno anticipo formando una carovana alla volta di Monte Vidon Corrado, ma giunti a destinazione manca all'appello la vettura che trasportava i più giovani tra i convocati.
Vengono allora fatte le ipotesi più disparate: si pensa ad un assalto dei famigerati indiani delle Piane o ad un rapimento di gruppo da parte dei rom della Valtenna. I dirigenti stanno per allertare le autorità competenti, quando arriva la chiamata di uno dei desaparecidos il quale piuttosto confuso dichiara di vedere innanzi a sé il cartello "Benvenuti a Monte Vidon Combatte - dal 1 al 3 agosto Sagra delle Quaglie"...
I cartografi dell'ASD Lapedonese tracciano un nuovo itinerario di oltre 15 km, grazie al quale i dispersi riescono finalmente a raggiungere il campo sportivo. Sullo sgradevole episodio sono pronti rigidi provvedimenti disciplinari: la società ha aperto un'inchiesta che pare possa portare addirittura al sequestro dell'automobile per essere adibita a posacenere semovente del Presidente.
Recuperati tutti gli effettivi il mister può diramare finalmente la formazione:
Natali I; Perticarà, Marconi, Iacoponi (c); Sbattella, Addazi, Tassotti, Marinelli II, Marcantoni; Valeriani, Del Papa.
A disposizione: D'Amato De Serpis, De Angelis, De Santis, Lilla, Marinelli III, Mazzoni, Mercuri.
A disposizione: D'Amato De Serpis, De Angelis, De Santis, Lilla, Marinelli III, Mazzoni, Mercuri.
I giochi per la classifica sono ormai fatti e questo ci permette di giocare la gara con la mente libera da ansie da prestazioni.
Dalle prime battute si evince subito che sarà una gara equilibrata: il campo corto e particolarmente stretto non ci concede spazio sufficiente per imbastire il nostro caratteristico gioco fatto di passaggi rapidi e rasoterra.
Dalle prime battute si evince subito che sarà una gara equilibrata: il campo corto e particolarmente stretto non ci concede spazio sufficiente per imbastire il nostro caratteristico gioco fatto di passaggi rapidi e rasoterra.
Intanto in panchina De Angelis, che ben conosce il territorio circostante al campo sportivo, racconta l'epopea del Clorofilla e di altri locali di aggregazione; il tutto senza ovviamente trascurare la sigaretta.
Durante il primo tempo possiamo sintetizzare che non accada poi molto: una conclusione di Valeriani dalla destra e un tiro di Sbattella. Mentre in difesa Perticarà interviene in area in modo apparentemente poco ortodosso, ciccando il pallone e colpendo un avversario. L'arbitro, alquanto rassomigliante ad un hobbit per statura fisica, è certamente ben posizionato al momento dell'impatto e decide di lasciar giocare.
La Lapedonese ha sempre dimostrato di accettare tutte le decisioni arbitrali con serena sportività e anche in questa occasione troviamo la forza di sopportare il verdetto del direttore di gara.
Gli avversari invece, ai quali certamente fa difetto quella forza, si abbandonano ad ineleganti invettive che incrementano solo l'esasperazione della gara.
La Lapedonese ha sempre dimostrato di accettare tutte le decisioni arbitrali con serena sportività e anche in questa occasione troviamo la forza di sopportare il verdetto del direttore di gara.
Gli avversari invece, ai quali certamente fa difetto quella forza, si abbandonano ad ineleganti invettive che incrementano solo l'esasperazione della gara.
Si va a riposo sullo 0-0 con la nota dolente dell'ammonizione del diffidato Sbattella per un presunto fallo sul numero 25 avversario, con cui entro la fine della gara nascerà una bella amicizia.
Nel secondo tempo il risultato si sblocca: dopo un'ottima discesa sulla sinistra, Marcantoni crossa al centro per Valeriani che al limite dell'area controlla di petto e con una girata di sinistro segna. La rapidità di esecuzione, la potenza del tiro e la precisione della traiettoria non lasciano alcuno scampo all'estremo difensore di casa, che può solo incantarsi nel vedere la palla sorvolarlo ed entrare in rete. Il numero 77 è sommerso dall'abbraccio dei compagni.
Per tributargli la meritata standing ovation, il mister lo fa uscire tra gli applausi poco dopo, mettendo al suo posto De Santis.
L'attaccante campofilonese è reduce da un prolungato infortunio alla caviglia che non gli ha permesso ancora di tornare al 100% della forma fisica, ma dobbiamo ammettere che i test fatti in allenamento hanno dato esiti più che soddisfacenti.
Il nostro numero 16 è un toro finalmente liberato dalla cattività. Con lui in campo la preoccupazione dei difensori diventa terrore: trova una facile intesa con Del Papa, si getta con coraggio su tutti i palloni ed è sempre pronto a scattare sul filo del fuorigioco.
Il nostro numero 16 è un toro finalmente liberato dalla cattività. Con lui in campo la preoccupazione dei difensori diventa terrore: trova una facile intesa con Del Papa, si getta con coraggio su tutti i palloni ed è sempre pronto a scattare sul filo del fuorigioco.
Nonostante ciò però i padroni di casa trovano il pareggio con una delle rare giocate offensive: un'incornata su calcio d'angolo con palla che va sotto la traversa.
Parte allora la girandola delle sostituzioni. Il mister manda via via in campo Mercuri per Tassotti, Lilla per Perticarà, D'Amato per Addazi, Mazzoni per Marconi e De Angelis per Natali.
Parte allora la girandola delle sostituzioni. Il mister manda via via in campo Mercuri per Tassotti, Lilla per Perticarà, D'Amato per Addazi, Mazzoni per Marconi e De Angelis per Natali.
La Lapedonese non si scoraggia e continua a costruire palle gol a ripetizione e quando non è l'arbitro a sanzionarci con un inesistente fuorigioco, siamo noi a sciupare tutto tardando la conclusione in porta.
Sul finale la gara si fa incandescente: i montevidonesi costretti a vincere per poter sperare nel quarto posto sfogano la loro frustrazione con provocazioni e lamentele all'indirizzo dell'arbitro e dei nostri giocatori. Quest'ultimi vengono contagiati a loro volta quasi ci fosse un'epidemia di ansia e nei minuti finali il campo di gioco diventa un'autentica polveriera: ogni episodio infiamma la polemica.
Le mamme sugli spalti tappano rapidamente occhi e orecchie ai loro fanciulli affinché rimangano immuni dal poco edificante spettacolo, ma sono altrettanto solerti a rimuovere le loro mani quando in un terreno di gioco ormai oscurato dalla trivialità D'Amato De Serpis accende i lumi della Bellezza.
Costretto a centrocampo dalla linea difensiva avversaria molto alta, il nostro numero 95 vede pioversi addosso un pallone, il cui controllo avrebbe messo in difficoltà anche i più affermati campioni. Egli però burlandosi delle complessità si erge quasi fosse un airone: spalle alla porta avversaria alza la gamba a mezz'altezza ed elegantemente di tacco invita la palla a scivolare rapida sulla sinistra favorendo l'inserimento di un compagno.
Che giocata stupenda!! Che giocatore magnifico!! Un connubio di personalità e talento!
Alcuni dei nostri tifosi estasiati dal gesto risalgono in auto ormai paghi di calcio, consapevoli che i km percorsi da Porta da Sole a qui sono stati abbondantemente rimborsati.
Costretto a centrocampo dalla linea difensiva avversaria molto alta, il nostro numero 95 vede pioversi addosso un pallone, il cui controllo avrebbe messo in difficoltà anche i più affermati campioni. Egli però burlandosi delle complessità si erge quasi fosse un airone: spalle alla porta avversaria alza la gamba a mezz'altezza ed elegantemente di tacco invita la palla a scivolare rapida sulla sinistra favorendo l'inserimento di un compagno.
Che giocata stupenda!! Che giocatore magnifico!! Un connubio di personalità e talento!
Alcuni dei nostri tifosi estasiati dal gesto risalgono in auto ormai paghi di calcio, consapevoli che i km percorsi da Porta da Sole a qui sono stati abbondantemente rimborsati.
La partita termina con il risultato di 1-1 che a quanto pare innervosisce tutti.
Noi come è ormai prassi abbiamo raccolto il parere dei tifosi in merito alle prestazioni in campo, questa volta più incerto che mai, ma alla fine siamo felici di poter premiare l'ottima gara di Marcantoni che ha dominato sulla fascia sinistra dando uno straordinario contributo alla creazione di azioni offensive, prima fra tutte quella che ha favorito il bel gol di Valeriani.
Il nostro fluidificante ormai da diverse giornate ha aggiunto alla generosa quantità una pari dose di finissima qualità. I tifosi sono entusiasti di lui.
Noi come è ormai prassi abbiamo raccolto il parere dei tifosi in merito alle prestazioni in campo, questa volta più incerto che mai, ma alla fine siamo felici di poter premiare l'ottima gara di Marcantoni che ha dominato sulla fascia sinistra dando uno straordinario contributo alla creazione di azioni offensive, prima fra tutte quella che ha favorito il bel gol di Valeriani.
Il nostro fluidificante ormai da diverse giornate ha aggiunto alla generosa quantità una pari dose di finissima qualità. I tifosi sono entusiasti di lui.
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Ubicazione:
63836 Monte Vidon Corrado FM, Italia
martedì 21 marzo 2017
ASD Lapedonese - Montemonaco 2-1
Dopo la partita giocata mercoledì contro Le Due Palme non c’è stata possibilità di svolgere alcuna seduta di allenamento e la partita contro Montemonaco va considerata un banco di prova per verificare se la squadra ha realmente ripreso la giusta direzione e se gli avvertimenti di Mister Patricelli sono ancora vivi nelle menti dei nostri ragazzi.
La squadra dell’alta valle dell’Aso è quarta a pari merito e possiamo scommettere che farà di tutto per conquistare punti utili per qualificarsi alle fasi successive. Come se non bastasse dobbiamo considerare che storicamente abbiamo spesso fatto fatica contro quest’avversaria che già nel girone d’andata ci aveva battuto 1-0.
Mister Patricelli deve rinunciare, tra gli altri, anche agli infortunati Del Papa, Patricelli (jr.), Valeriani, De Sanctis e a Marchetti fermato dal giudice sportivo per un turno, ma l’ampia rosa che il generoso Presidente gli ha messo a disposizione permette di trovare soluzioni sempre adeguate.
La formazione scelta per il match odierno è infatti:
Natali I; Borraccino, Perticarà, Iacoponi (c); Marcantoni, Marinelli II, Tassotti, Addazi, Sbattella; Marziali, Natali II.
A disposizione: Attorresi, De Angelis, Lilla, Marconi, Marinelli III, Mazzoni, Maurizi, Mercuri, Tomassini
A disposizione: Attorresi, De Angelis, Lilla, Marconi, Marinelli III, Mazzoni, Maurizi, Mercuri, Tomassini
La serata è mite e le squadre entrano in campo sospinte da un tiepido venticello che sa di primavera: anche in questo periodo Lapedona è accarezzata (più di ogni altro Comune della Valdaso) da Madre Natura.
I nostri undici ragazzi prendono il loro posto in campo dando forma all’ormai consueto 3-5-2. C’è per loro giusto il tempo di scambiarsi un’ultima pacca con un incoraggiamento seguito da un’imprecazione, che l’arbitro, un uomo per la verità piuttosto attempato il quale secondo indiscrezioni avrebbe arbitrato persino il Ganciu quando questi militava nei pulcini, fischia l’inizio della gara.
La battuta è dei montemonachesi in completo bianco e possiamo dire che un film thriller sarebbe stato meno scioccante dell’inizio partita: il centravanti con il numero 28 tocca la palla verso un centrocampista e corre verso la zona destra della nostra difesa, quello lancia lungo proprio per l’attaccante che controlla perfettamente la sfera, entra in area convergendo verso il centro con una rapidità impressionante e di destro mette in rete una palla imparabile.
In quell’istante il gelo di gennaio sembrava essere tornato sull’Acquarello…
In quell’istante il gelo di gennaio sembrava essere tornato sull’Acquarello…
Nel giro di 8,3 secondi dal calcio d’inizio siamo sotto di un gol e senza aver toccato mai la palla (se non per riportarla al centro…).
Il pubblico di casa stipato sulla Tribuna Piemarano è ammutolito ed anche i giocatori in campo ed in panchina sono sotto shock come se Maria’ de Carbo’ avesse dato loro “una carezza” di destro.
Fortunatamente c’è ancora tempo per rimontare ed il mister incoraggia i ragazzi a recuperare animo e concentrazione, ma 5 minuti dopo come in un dejavu infernale un lancio analogo a quello descritto poco fa serve il bomber del Montemonaco che dopo il medesimo dribbling si trova da solo in area. Questa volta il suo destro va oltre il secondo palo concedendoci un sospiro di sollievo.
La Lapedonese finalmente si sveglia ed inizia a fare la padrona di casa: la prima occasione da gol arriva su un colpo di testa di Perticarà su calcio d’angolo, poi è la volta di Natali che, lanciato a rete da una pregevole giocata di prima intenzione di Marziali, chiude troppo il diagonale col destro mandando il pallone a fil di palo.
Gli avversari si affidano alle giocate del numero 28 che, grazie alla sua rapidità ed ad un’inusuale tecnica mette leggermente in affanno la nostra retroguardia.
Intorno al 20′ Marziali riceve un colpo ed il mister manda a scaldarsi Tomassini.
Un boato del pubblico lo accompagna mentre svolge gli esercizi a bordo campo. Qualche istante prima di entrare in campo chiede però del ghiaccio per trattare un vistoso ematoma sulla coscia destra, tanto da far domandare a tutti se l’integrità fisica del sostituto sia superiore a quella del sostituito…
Ai tanti fan che in questi giorni hanno scritto alla nostra redazione per avere maggiori informazioni sulla piaga che affligge la gamba del bomber, dobbiamo ammettere di non sapere molto: possiamo però riportare alcune voci, tutt’altro che ufficiali, secondo le quali il livido sarebbe comparso dopo un goffo tentativo di salire nella sua vettura qualche sera prima della partita.
Un boato del pubblico lo accompagna mentre svolge gli esercizi a bordo campo. Qualche istante prima di entrare in campo chiede però del ghiaccio per trattare un vistoso ematoma sulla coscia destra, tanto da far domandare a tutti se l’integrità fisica del sostituto sia superiore a quella del sostituito…
Ai tanti fan che in questi giorni hanno scritto alla nostra redazione per avere maggiori informazioni sulla piaga che affligge la gamba del bomber, dobbiamo ammettere di non sapere molto: possiamo però riportare alcune voci, tutt’altro che ufficiali, secondo le quali il livido sarebbe comparso dopo un goffo tentativo di salire nella sua vettura qualche sera prima della partita.
Tomassini trotterellando va a posizionarsi al vertice del nostro attacco e spazza via ogni apprensione riguardo quell’ematoma quando su un calcio d’angolo dalla destra va a colpire per due volte consecutive di testa, ma la palla proprio non ne vuole sapere di entrare.
Il centrocampo guidato da Tassotti gira bene: Addazi sul centrodestra garantisce una visione di gioco che pochi calciatori di queste categorie hanno, mentre Marinelli sul centrosinistra è insuperabile e vince ogni contrasto aereo per la gioia anche delle farmacie locali che vedono raddoppiate le vendite di aspirine. Andare a riposo con queste evidenze è tranquillizzante ed il risultato ancora fermo sullo 0-1 non ci preoccupa.
Il secondo tempo vede notevolmente calate le velleità della squadra ospite ed il numero 28 è ormai sequestrato da Perticarà e capitan Iacoponi. Ormai c’è solo la Lapedonese in campo e finalmente il risultato si sblocca: Natali confeziona un assist per Tomassini che in area viene toccato dal difensore e cade a terra. L’arbitro non ha dubbi: è rigore!
Chi invece qualche dubbio ce l’ha è lo stopper del Montemonaco che non si capacita di come quel lieve contatto possa essere sanzionato con il penalty.
A spiegargli l’accaduto è proprio il nostro attaccante montefiorano che, ripercorrendo lo schema della dialettica triadica di Hegeliana memoria, chiarisce con fare didascalico: “Tu mi tocchi, io mi butto, lui fischia!”.
Chi invece qualche dubbio ce l’ha è lo stopper del Montemonaco che non si capacita di come quel lieve contatto possa essere sanzionato con il penalty.
A spiegargli l’accaduto è proprio il nostro attaccante montefiorano che, ripercorrendo lo schema della dialettica triadica di Hegeliana memoria, chiarisce con fare didascalico: “Tu mi tocchi, io mi butto, lui fischia!”.
La palla è collocata sul dischetto e dalla nostra retroguardia ecco avvicinarsi con passo svelto “lo specialista”: Lucio Borraccino. Il nostro libero incede con la sua valigetta nera in cui è contenuto il kit del perfetto rigorista, ma quando giunge ad 11 metri dalla porta avversaria il giovane Natali gli si fa incontro chiedendogli l’onore di calciare; Lucio con un gesto di profonda liberalità acconsente ricevendo la piena approvazione di tutti.
Natali prende una lunga rincorsa e con un tiro potente mette la palla all’angolo sinistro. Il meritato pareggio è finalmente giunto.
Natali prende una lunga rincorsa e con un tiro potente mette la palla all’angolo sinistro. Il meritato pareggio è finalmente giunto.
La Lapedonese riprende a macinare gioco non paga del pareggio, così a centrocampo Addazi si fa protagonista di giocate memorabili: lascia i tifosi a bocca aperta con un paio di aperture sulla fascia… di quelle che si vedono solo grazie al decoder satellitare. Ma l’eccitazione dei tifosi sale alle stelle quando il nostro centrocampista si fa beffe di un avversario con un sombrero e l’intera tribuna verrebbe giù tutta se non fosse che a franare a terra per primo è proprio il nostro numero 70.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia segnalerà pochi minuti dopo una manifestazione sismica con epicentro proprio tra Lapedona e la costa adriatica.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia segnalerà pochi minuti dopo una manifestazione sismica con epicentro proprio tra Lapedona e la costa adriatica.
Al 55′ arriva il secondo cambio: Mercuri rileva Marcantoni autore di una prestazione generosa e altrettanto convincente.
Intanto Sbattella forse annoiato dal risultato non sufficientemente pieno, decide di scendere per l’ennesima volta lungo la fascia di destra. Ingenuamente tre avversari provano a contrastarlo: dalla nostra posizione possiamo udire chiaramente l’impatto dei tackle e il sofferente lamento degli avversari che rimangono a terra ebri per l’ubriacante serpentina del tornante altidonese.
Raggiunto il lato corto dell’area di rigore avversaria decide rapidamente se spedire direttamente la palla nel sette opposto (come in passato ha già fatto) oppure metterla in mezzo per dare la gioia del gol a qualche compagno. Altruisticamente sceglie di crossare ed in area c’è Natali che controlla bene e spedisce in rete siglando il 2-1.
Raggiunto il lato corto dell’area di rigore avversaria decide rapidamente se spedire direttamente la palla nel sette opposto (come in passato ha già fatto) oppure metterla in mezzo per dare la gioia del gol a qualche compagno. Altruisticamente sceglie di crossare ed in area c’è Natali che controlla bene e spedisce in rete siglando il 2-1.
Sul finire della gara c’è spazio per mettere forze fresche in campo: Addazi esce per far posto al fascinoso Attorresi festeggiato da decine di ragazze in delirio, ma messi da parte gli ormoni femminili, dobbiamo comunque riconoscere che Attorresi è stato uno dei pilastri dei passati successi della Lapedonese, più volte premiato come “Miglior Esterno del Campionato UISP”.
Infine Marconi e Lilla rilevano rispettivamente Perticarà e Natali che escono tra gli applausi più che meritati.
Proprio a Natali i tifosi vogliono tributare la palma del migliore in campo: il giovane attaccante con la sua doppietta ha di fatto ribaltato il risultato portando la squadra alla vittoria finale. Apprezzati i generosi affondi in pressing che spesso mettono in grande difficoltà i difensori avversari e talora creano occasioni da gol.
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venerdì 17 marzo 2017
Le Due Palme - ASD Lapedonese 2-0
Sono stati giorni difficili quelli che hanno preceduto il big match con Le Due Palme.
Dopo il passo falso casalingo contro il Monteverde la squadra ha avuto un bel po' di tempo per recuperare gli acciaccati e soprattutto per tornare ad allenarsi in modo da sostenere la forma fisica in queste ultime giornate di campionato che, come spesso accade, si rivelano determinanti.
Nonostante le raccomandazioni di Mister Patricelli, tanti dei nostri atleti hanno fatto registrare assenze pesanti alle sedute di allenamento. I motivi sono vari e personali e non compete certo a noi giudicare se siano giustificabili o meno, però non possiamo non stigmatizzare il diffuso disertare verificatosi sabato scorso in occasione della trasferta di Coppa nei remoti territori del Montefeltro.
Data la situazione e considerato l'impegnativo cammino che la Lapedonese deve ancora percorrere, il mister ha fermato l'allenamento di lunedì per fare un discorsetto molto molto chiaro ai ragazzi.
Ora non sappiamo esattamente cosa abbia detto ai suoi (ciò che si dice nello spogliatoio, rimane dentro lo spogliatoio), ma possiamo affermare che quelle parole sono servite per riportare in carreggiata una squadra che come scritto precedentemente stava sbandando pericolosamente.
Con questo trascorso la Lapedonse di presenta a Marina Palmense mercoledi 15 marzo per affrontare Le Due Palme ormai prossima alla vittoria del campionato.
Sugli spalti sono numerosi i tifosi ospiti tra cui è possibile distinguere, ovviamente in tribuna d'onore, i fisici ancora atletici di campioni che seppero condurre la Lapedonese ad indimenticabili trionfi. E' davvero un bello spettacolo vedere i tanti bambini presenti chiedere loro un autografo, mentre i papà approfittano per scattare vari selfi con le vecchie glorie. Sicuramente li mostreranno la prossima estate agli amici durante qualche sagra locale...
Natali I; Borraccino, Perticarà, Iacoponi (c); Marinelli II, Addazi, Marchetti, Patricelli, Sbattella; Del Papa, Tomassini.
A disposizione:
De Angelis, Marcantoni, Marconi, Mazzoni, Marziali, Maurizi, Mercuri, Natali II, Tassotti
De Angelis, Marcantoni, Marconi, Mazzoni, Marziali, Maurizi, Mercuri, Natali II, Tassotti
Impossibile per il pubblico ospite non esaltarsi per la presenza in campo dei tre montefiorani che vanno rispettivamente a rafforzare ciascun reparto ed a formare in definitiva una spina dorsale in grado di dare solidità all'intera squadra. Qualche cronista locale, sia pur dopo aver bevuto una mezza dozzina di Varnelli, li accosterà a Brehme, Mattheus e Klinsmann...
Al fischio del direttore di gara parte bene la Lapedonese che prova ad imporre il suo gioco fatto di fraseggi palla a terra; davanti Del Papa svaria su tutto il fronte d'attacco per fornire palle giocabili a Tomassini.
Gli avversari giocano con il vecchio lancio lungo da centrocampo a scavalcare la nostra difesa per servire un tridente sempre pronto a scattare in avanti. Le loro ali però sono ben tarpate da Sbattella a destra e da Marinelli a sinistra, mentre il centravanti è preso in custodia da Perticarà e capitan Iacoponi.
Purtroppo dopo appena 12 minuti Patricelli (jr), che aveva acceso gli animi dei tifosi con le sue incursioni palla al piede nella metà campo avversaria, è costretto ad uscire per un risentimento muscolare. A prendere il suo posto è Tassotti che nonostante il breve riscaldamento entra subito in partita garantendo un'eccellente prestazione per l'intera gara.
E' sempre la Lapedonese a fare la partita fino a quando l'arbitro decide di concedere una punizione ai padroni di casa che battono immediatamente servendo il numero 9 in sospetta posizione di fuorigioco. La nostra difesa sorpresa non fa in tempo a contrastare la punta che con un pallonetto scavalca Natali e sigla il pesante, quanto ingiusto, 1 a 0.
Come se ciò non fosse già abbastanza assurdo nel giro dei 5 minuti successivi assistiamo ad un'azione del tutto analoga: un'altra palla a scavalcare la nostra difesa con l'attaccante avversario ancora da solo in area e la palla che finisce in rete.
Un doppio colpo che avrebbe abbattuto un bisonte, ma i ragazzi reagiscono bene e continuano a costruire occasioni che sfortunatamente non concretizzano. Si va a riposo sul 2-0 e qui finisce la generosa partita di Tomassini toccato duramente dai marcatori avversari. Al suo posto Marziali con il quale Del Papa dividerà il fronte d'attacco. Successivamente Mercuri rileverà l'ottimo Borraccino, Natali entrerà per Addazi e Maurizi per un volitivo Del Papa.
Il secondo tempo si gioca praticamente nella metà campo dei padroni di casa. E' di fatto un assedio che culmina con occasioni come la punizione di Marinelli respinta dal portiere quando ormai la sfera aveva varcato la linea di porta (la moviola sulle principali trasmissioni televisive locali confermerà la bontà del gol) o la punizione di Natali a sfiorare l'incrocio.
Gli avversari vista la mala parata, quando toccati, non perdono occasione di trattenersi a terra inscenando pietosi siparietti per avvicinarsi più possibile al triplice fischio. Rare sono ormai le loro offensive: giusto un paio di volte una simpatica ala dalle evidenti origini africane ha provato una corsa sulla fascia, ma Marinelli in entrambe i casi è andato a prenderlo per un orecchio e gli ha tolto il pallone, salvandolo per altro da un eventuale raddoppio di Marchetti...
Sul finale altre due nitide palle gol capitano sui piedi di Maurizi, ma ancora una volta la buona sorte ci è ostile.
Alla fine l'arbitro, tutt'altro che impeccabile nella conduzione della gara, fischia la fine dell'incontro e per chiunque abbia visto l'intera partita, il risultato di 2-0 suona come una bestemmia.
Si dice che il bello del calcio è che il pallone è rotondo, ma in questo caso possiamo dire che è stato davvero troppo rotondo...
Si dice che il bello del calcio è che il pallone è rotondo, ma in questo caso possiamo dire che è stato davvero troppo rotondo...
Al di là del risultato avaro possiamo però ritenerci soddisfatti di come la squadra abbia condotto la gara riuscendo a chiudere la capolista nella propria metà campo e di come abbia saputo mantenere alta la concentrazione e compatto lo spirito di squadra.
Le parole di Mister Patricelli hanno funzionato e speriamo che risuonino nelle orecchie di tutti anche per le prossime partite.
Le parole di Mister Patricelli hanno funzionato e speriamo che risuonino nelle orecchie di tutti anche per le prossime partite.
Questa volta è stato davvero difficile per i tifosi individuare il giocatore migliore del match, perché tutti, sia i titolari, sia i sostituti, hanno giocato con la giusta determinazione. Dopo un lungo confronto gli ultrà hanno scelto Cristiano Sbattella, non solo per l'ottima prestazione a cui siamo per la verità abituati da inizio campionato, ma soprattutto per il suo animo risoluto di fronte alle situazioni negative e per la mentalità energicamente positiva con la quale le affronta. Un esempio per tutti i compagni. Un trascinatore per tutta la squadra.
Se questo spirito permeasse ogni componente della nostra squadra, allora non ci sarebbe campionato o coppa che non potremmo vincere.
Se questo spirito permeasse ogni componente della nostra squadra, allora non ci sarebbe campionato o coppa che non potremmo vincere.
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lunedì 27 febbraio 2017
ASD Lapedonese - Monteverde FC 1-1
Sale fitta la nebbia sull'Acquarello di Lapedona.
Sono le 23,04 del 24 febbraio ed è ormai terminata la 6° giornata di ritorno che ha visto la Lapedonese pareggiare 1-1 con il Monteverde.
Abbiamo vissuto la partita e l'amarezza di questo risultato che non giova alle nostre ambizioni e vi raccontiamo tutto di seguito.
La serata è tiepida e la pioggia non sembra aver compromesso il manto erboso che appare compatto ed in buone condizioni anche grazie alle premure dell'ottimo Alvaro.
I nostri ragazzi dopo aver posato i loro borsoni di morettiana memoria, fanno un rapido sopralluogo del campo per scegliere il tipo di scarpetta da calzare nella serata, mentre i tifosi giunti numerosi iniziano ad occupare i migliori posti sugli spalti.
Tutto sembra sereno, ma solo apparentemente... Qualcosa turba i lapedonesi: tra i convocati infatti manca capitan Iacoponi assente per squalifica e questa è un'assenza pesante quanto un macigno non solo per il reparto difensivo, ma anche per l'intera squadra, poiché nelle recenti uscite senza il capitano la Lapedonese non ha affatto brillato...
Alle 21 l'arbitro conduce in campo le squadre; la Lapedonese con la consueta maglia amaranto e gli avversari in completo bianco.
Il Monteverde è ultimo in campionato in virtù dei 5 punti frutto di soli pareggi e per affrontarlo il Mister Patricelli schiera:
Natali I; Borraccino, Perticarà, Marinelli III; Marinelli II, Addazi, Tassotti, Patricelli, Marcantoni; Del Papa, Marziali.
A disposizione:
Attorresi, De Angelis, Gaudeni, Lilla, Mazzoni, Mercuri, Natali II, Sbattella, Valeriani
Oltre all'assenza di Marchetti costretto in infermeria da un brutto stiramento riportato martedì nell'epica vittoria di Grottazzolina, dalla formazione titolare salta all'occhio un'altra nota degna di preoccupazione: l'assenza di Sbattella. Un comunicato dello staff medico chiarirà che l'altidonese non si è completamente rimesso da una strana abrasione epidermica lungo tutta la circonferenza del braccio sinistro.
La copiosa applicazione di unguenti realizzati dai monaci della Valdaso non ha ancora fatto effetto.
Insomma le notizie negative non mancano e per di più la partita di martedi contro l'ostica Grottese ha bruciato molte energie... ma quando si lotta per il primo posto in campionato non si possono cercare alibi.
Già dalle prime battute della gara si capisce che non sarà una partita facile: gli ospiti sono messi bene in campo e pressano molto; noi non riusciamo a giocare la palla a terra e le nostre punte vengono rifornite scarsamente.
In definitiva il primo tempo finisce con qualche tiro in porta di Del Papa e senza grandi emozioni.
Il secondo tempo si apre in continuità col precedente: la Lapedonese fa la partita costringendo gli ospiti nella loro metà campo, ma il risultato non si sblocca. La gara sembra stregata e l'affaticamento di martedì blocca gambe e menti dei più giovani come dei più esperti.
Inizia a cadere qualche goccia di pioggia come se il cielo volesse mandare un ammonimento ed i cattivi presagi inesorabilmente prendono forma intorno al 20' quando con una rara percussione sulla sinistra la palla finisce in area ed il numero 11 con un bel diagonale ci spinge all'inferno.
Il peggior incubo possibile è diventato realtà: siamo sotto di un gol ad appena 20' dalla fine.
Mister Patricelli prepara le contromisure e manda via via in campo Valeriani per Marziali, Attorresi per Tassotti, Natali al posto di Marcantoni e Sbattella, accolto da un boato del pubblico di casa, per un insuperabile Perticarà, ma la partita non cambia: è sempre la Lapedonese a condurre il gioco, anche se la palla non vuole saperne di entrare in rete.
A nulla valgono le ottime giocate del bomber Del Papa vice-cannoniere del campionato.
Ad un tratto qualcosa pare mutare: l'esperto Valeriani costringe l'avversario al fallo conquistando una punizione interessante da posizione centrale. Ad andare sul pallone è Borraccino: il montefiorano è arrivato solo quest'anno ma è già entrato nel cuore dei tifosi per la salda gestione del comparto difensivo e per la realizzazione di alcuni rigori decisivi.
Sugli spalti un tifoso particolarmente religioso invoca Santa Lucia, patrona di Montefiore, affinchè assicuri la consueta potenza al mancino del suo protetto.
Lucio si sistema la palla con la tranquillità di chi sa trasformare i calci piazzati. Il libero intraprende la rincorsa con un'andatura elegante: l'incedere deciso tanto da far tremare il suolo, e soprattutto gli avversari, ad ogni passo; busto dritto come un soldato acheo in corsa verso le mura di Troia e sguardo fisso alla rete ché persino la porta, e figuratevi il portiere, si intimorisce e vorrebbe farsi piccola piccola, se non fosse che a nulla le varrebbe.
Persino la pioggia intimidita dalla maestosità dell'azione cessa di cadere e torna a rintanarsi nelle nubi, ma d'un tratto la corsa si fa più veloce e tutti sentiamo un sibilo stridente come se l'aria lacerata da tanta velocità gemesse di dolore; poi un tuono forte quanto l'esplosione d'un residuato bellico descrive l'impatto col pallone.
La sfera percossa dal mancino di Lucio si convince immediatamente a staccarsi da terra e a prendere una velocità al limite della fisica, al punto che qualche tifoso si chiede sbigottito se sia stato Ciorvià a calciare.
Sul volto del portiere lo sconforto cede il posto al terrore, ché i tanti anni di allenamento non l'hanno potuto preparare ad una prova così estrema e nell'impaccio fa l'unica cosa sensata: chiude gli occhi buttandosi a terra cercando di evitare l'impatto proprio come fa un soldato in trincea quando piovono granate.
A volte la sfortuna dell'uomo si sposa con la buona sorte del portiere e così accadde quella sera: la palla infatti, ormai trasformatasi in un dardo infuocato colpisce il corpo dell'estremo difensore del Monteverde il quale nell'incredulità dell'accaduto non può trattenere la sfera, che carambola sui piedi del bomber Del Papa.
Per lui concludere quello che Borraccino ha iniziato è un gioco da ragazzi: un tap-in di destro fredda gli ospiti spazzando via le loro pretese di vittoria.
A circa 10 minuti dal fischio finale la palla torna al centro così come torna la speranza di poter ancora agguantare i tre punti.
I nostri aumentano l'intensità degli sforzi, ma purtroppo gli avversari sono ben chiusi ed ora inizia a comparire anche un po' di foschia in campo come a voler ostacolare ulteriormente la remontada.
Il triplice fischio arriva puntuale schiudendo le porte al rammarico e alla delusione per una partita che andava vinta e che poteva esser vinta... ma di certo non giocando così.
Tra le cause della prestazione poco convincente consideriamo la stanchezza per la partita precedente giocata solo qualche giorno prima e forse una certa sufficienza nell'affrontare una squadra che a dispetto della classifica è stata quadrata ed ordinata fino alla fine.
Ci pare opportuno, per concederci una nota positiva, segnalare il giocatore che ha maggiormente convinto.
Dopo un rapido consulto tra i tifosi la palma del migliore va senza alcun dubbio ad Alberto Marinelli: la grinta e la concentrazione del numero 15 hanno reso la sua partita pressoché perfetta; nonostante l'arbitro abbia deciso di punire, a nostro parere troppo severamente, un suo intervento nel finale con un secondo giallo, pensiamo che l'espulsione non sminuisca affatto una gara interpretata con personalità ed ordine.
Per il resto la prima posizione in classifica si allontana e sale fitta la nebbia sull'Acquarello di Lapedona.
Sono le 23,04 del 24 febbraio ed è ormai terminata la 6° giornata di ritorno che ha visto la Lapedonese pareggiare 1-1 con il Monteverde.
Abbiamo vissuto la partita e l'amarezza di questo risultato che non giova alle nostre ambizioni e vi raccontiamo tutto di seguito.
La serata è tiepida e la pioggia non sembra aver compromesso il manto erboso che appare compatto ed in buone condizioni anche grazie alle premure dell'ottimo Alvaro.I nostri ragazzi dopo aver posato i loro borsoni di morettiana memoria, fanno un rapido sopralluogo del campo per scegliere il tipo di scarpetta da calzare nella serata, mentre i tifosi giunti numerosi iniziano ad occupare i migliori posti sugli spalti.
Tutto sembra sereno, ma solo apparentemente... Qualcosa turba i lapedonesi: tra i convocati infatti manca capitan Iacoponi assente per squalifica e questa è un'assenza pesante quanto un macigno non solo per il reparto difensivo, ma anche per l'intera squadra, poiché nelle recenti uscite senza il capitano la Lapedonese non ha affatto brillato...
Alle 21 l'arbitro conduce in campo le squadre; la Lapedonese con la consueta maglia amaranto e gli avversari in completo bianco.
Il Monteverde è ultimo in campionato in virtù dei 5 punti frutto di soli pareggi e per affrontarlo il Mister Patricelli schiera:
Natali I; Borraccino, Perticarà, Marinelli III; Marinelli II, Addazi, Tassotti, Patricelli, Marcantoni; Del Papa, Marziali.
A disposizione:
Attorresi, De Angelis, Gaudeni, Lilla, Mazzoni, Mercuri, Natali II, Sbattella, Valeriani
Oltre all'assenza di Marchetti costretto in infermeria da un brutto stiramento riportato martedì nell'epica vittoria di Grottazzolina, dalla formazione titolare salta all'occhio un'altra nota degna di preoccupazione: l'assenza di Sbattella. Un comunicato dello staff medico chiarirà che l'altidonese non si è completamente rimesso da una strana abrasione epidermica lungo tutta la circonferenza del braccio sinistro.
La copiosa applicazione di unguenti realizzati dai monaci della Valdaso non ha ancora fatto effetto.
Insomma le notizie negative non mancano e per di più la partita di martedi contro l'ostica Grottese ha bruciato molte energie... ma quando si lotta per il primo posto in campionato non si possono cercare alibi.
In definitiva il primo tempo finisce con qualche tiro in porta di Del Papa e senza grandi emozioni.
Il secondo tempo si apre in continuità col precedente: la Lapedonese fa la partita costringendo gli ospiti nella loro metà campo, ma il risultato non si sblocca. La gara sembra stregata e l'affaticamento di martedì blocca gambe e menti dei più giovani come dei più esperti.
Inizia a cadere qualche goccia di pioggia come se il cielo volesse mandare un ammonimento ed i cattivi presagi inesorabilmente prendono forma intorno al 20' quando con una rara percussione sulla sinistra la palla finisce in area ed il numero 11 con un bel diagonale ci spinge all'inferno.
Il peggior incubo possibile è diventato realtà: siamo sotto di un gol ad appena 20' dalla fine.
Mister Patricelli prepara le contromisure e manda via via in campo Valeriani per Marziali, Attorresi per Tassotti, Natali al posto di Marcantoni e Sbattella, accolto da un boato del pubblico di casa, per un insuperabile Perticarà, ma la partita non cambia: è sempre la Lapedonese a condurre il gioco, anche se la palla non vuole saperne di entrare in rete.
A nulla valgono le ottime giocate del bomber Del Papa vice-cannoniere del campionato.
Ad un tratto qualcosa pare mutare: l'esperto Valeriani costringe l'avversario al fallo conquistando una punizione interessante da posizione centrale. Ad andare sul pallone è Borraccino: il montefiorano è arrivato solo quest'anno ma è già entrato nel cuore dei tifosi per la salda gestione del comparto difensivo e per la realizzazione di alcuni rigori decisivi.
Sugli spalti un tifoso particolarmente religioso invoca Santa Lucia, patrona di Montefiore, affinchè assicuri la consueta potenza al mancino del suo protetto.
Lucio si sistema la palla con la tranquillità di chi sa trasformare i calci piazzati. Il libero intraprende la rincorsa con un'andatura elegante: l'incedere deciso tanto da far tremare il suolo, e soprattutto gli avversari, ad ogni passo; busto dritto come un soldato acheo in corsa verso le mura di Troia e sguardo fisso alla rete ché persino la porta, e figuratevi il portiere, si intimorisce e vorrebbe farsi piccola piccola, se non fosse che a nulla le varrebbe.
Persino la pioggia intimidita dalla maestosità dell'azione cessa di cadere e torna a rintanarsi nelle nubi, ma d'un tratto la corsa si fa più veloce e tutti sentiamo un sibilo stridente come se l'aria lacerata da tanta velocità gemesse di dolore; poi un tuono forte quanto l'esplosione d'un residuato bellico descrive l'impatto col pallone.
La sfera percossa dal mancino di Lucio si convince immediatamente a staccarsi da terra e a prendere una velocità al limite della fisica, al punto che qualche tifoso si chiede sbigottito se sia stato Ciorvià a calciare.
Sul volto del portiere lo sconforto cede il posto al terrore, ché i tanti anni di allenamento non l'hanno potuto preparare ad una prova così estrema e nell'impaccio fa l'unica cosa sensata: chiude gli occhi buttandosi a terra cercando di evitare l'impatto proprio come fa un soldato in trincea quando piovono granate.
A volte la sfortuna dell'uomo si sposa con la buona sorte del portiere e così accadde quella sera: la palla infatti, ormai trasformatasi in un dardo infuocato colpisce il corpo dell'estremo difensore del Monteverde il quale nell'incredulità dell'accaduto non può trattenere la sfera, che carambola sui piedi del bomber Del Papa.
Per lui concludere quello che Borraccino ha iniziato è un gioco da ragazzi: un tap-in di destro fredda gli ospiti spazzando via le loro pretese di vittoria.
A circa 10 minuti dal fischio finale la palla torna al centro così come torna la speranza di poter ancora agguantare i tre punti.I nostri aumentano l'intensità degli sforzi, ma purtroppo gli avversari sono ben chiusi ed ora inizia a comparire anche un po' di foschia in campo come a voler ostacolare ulteriormente la remontada.
Il triplice fischio arriva puntuale schiudendo le porte al rammarico e alla delusione per una partita che andava vinta e che poteva esser vinta... ma di certo non giocando così.
Tra le cause della prestazione poco convincente consideriamo la stanchezza per la partita precedente giocata solo qualche giorno prima e forse una certa sufficienza nell'affrontare una squadra che a dispetto della classifica è stata quadrata ed ordinata fino alla fine.
Ci pare opportuno, per concederci una nota positiva, segnalare il giocatore che ha maggiormente convinto.
Dopo un rapido consulto tra i tifosi la palma del migliore va senza alcun dubbio ad Alberto Marinelli: la grinta e la concentrazione del numero 15 hanno reso la sua partita pressoché perfetta; nonostante l'arbitro abbia deciso di punire, a nostro parere troppo severamente, un suo intervento nel finale con un secondo giallo, pensiamo che l'espulsione non sminuisca affatto una gara interpretata con personalità ed ordine.
Per il resto la prima posizione in classifica si allontana e sale fitta la nebbia sull'Acquarello di Lapedona.
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