Sono stati giorni difficili quelli che hanno preceduto il big match con Le Due Palme.
Dopo il passo falso casalingo contro il Monteverde la squadra ha avuto un bel po' di tempo per recuperare gli acciaccati e soprattutto per tornare ad allenarsi in modo da sostenere la forma fisica in queste ultime giornate di campionato che, come spesso accade, si rivelano determinanti.
Nonostante le raccomandazioni di Mister Patricelli, tanti dei nostri atleti hanno fatto registrare assenze pesanti alle sedute di allenamento. I motivi sono vari e personali e non compete certo a noi giudicare se siano giustificabili o meno, però non possiamo non stigmatizzare il diffuso disertare verificatosi sabato scorso in occasione della trasferta di Coppa nei remoti territori del Montefeltro.
Data la situazione e considerato l'impegnativo cammino che la Lapedonese deve ancora percorrere, il mister ha fermato l'allenamento di lunedì per fare un discorsetto molto molto chiaro ai ragazzi.
Ora non sappiamo esattamente cosa abbia detto ai suoi (ciò che si dice nello spogliatoio, rimane dentro lo spogliatoio), ma possiamo affermare che quelle parole sono servite per riportare in carreggiata una squadra che come scritto precedentemente stava sbandando pericolosamente.
Con questo trascorso la Lapedonse di presenta a Marina Palmense mercoledi 15 marzo per affrontare Le Due Palme ormai prossima alla vittoria del campionato.
Sugli spalti sono numerosi i tifosi ospiti tra cui è possibile distinguere, ovviamente in tribuna d'onore, i fisici ancora atletici di campioni che seppero condurre la Lapedonese ad indimenticabili trionfi. E' davvero un bello spettacolo vedere i tanti bambini presenti chiedere loro un autografo, mentre i papà approfittano per scattare vari selfi con le vecchie glorie. Sicuramente li mostreranno la prossima estate agli amici durante qualche sagra locale...
Natali I; Borraccino, Perticarà, Iacoponi (c); Marinelli II, Addazi, Marchetti, Patricelli, Sbattella; Del Papa, Tomassini.
A disposizione:
De Angelis, Marcantoni, Marconi, Mazzoni, Marziali, Maurizi, Mercuri, Natali II, Tassotti
De Angelis, Marcantoni, Marconi, Mazzoni, Marziali, Maurizi, Mercuri, Natali II, Tassotti
Impossibile per il pubblico ospite non esaltarsi per la presenza in campo dei tre montefiorani che vanno rispettivamente a rafforzare ciascun reparto ed a formare in definitiva una spina dorsale in grado di dare solidità all'intera squadra. Qualche cronista locale, sia pur dopo aver bevuto una mezza dozzina di Varnelli, li accosterà a Brehme, Mattheus e Klinsmann...
Al fischio del direttore di gara parte bene la Lapedonese che prova ad imporre il suo gioco fatto di fraseggi palla a terra; davanti Del Papa svaria su tutto il fronte d'attacco per fornire palle giocabili a Tomassini.
Gli avversari giocano con il vecchio lancio lungo da centrocampo a scavalcare la nostra difesa per servire un tridente sempre pronto a scattare in avanti. Le loro ali però sono ben tarpate da Sbattella a destra e da Marinelli a sinistra, mentre il centravanti è preso in custodia da Perticarà e capitan Iacoponi.
Purtroppo dopo appena 12 minuti Patricelli (jr), che aveva acceso gli animi dei tifosi con le sue incursioni palla al piede nella metà campo avversaria, è costretto ad uscire per un risentimento muscolare. A prendere il suo posto è Tassotti che nonostante il breve riscaldamento entra subito in partita garantendo un'eccellente prestazione per l'intera gara.
E' sempre la Lapedonese a fare la partita fino a quando l'arbitro decide di concedere una punizione ai padroni di casa che battono immediatamente servendo il numero 9 in sospetta posizione di fuorigioco. La nostra difesa sorpresa non fa in tempo a contrastare la punta che con un pallonetto scavalca Natali e sigla il pesante, quanto ingiusto, 1 a 0.
Come se ciò non fosse già abbastanza assurdo nel giro dei 5 minuti successivi assistiamo ad un'azione del tutto analoga: un'altra palla a scavalcare la nostra difesa con l'attaccante avversario ancora da solo in area e la palla che finisce in rete.
Un doppio colpo che avrebbe abbattuto un bisonte, ma i ragazzi reagiscono bene e continuano a costruire occasioni che sfortunatamente non concretizzano. Si va a riposo sul 2-0 e qui finisce la generosa partita di Tomassini toccato duramente dai marcatori avversari. Al suo posto Marziali con il quale Del Papa dividerà il fronte d'attacco. Successivamente Mercuri rileverà l'ottimo Borraccino, Natali entrerà per Addazi e Maurizi per un volitivo Del Papa.
Il secondo tempo si gioca praticamente nella metà campo dei padroni di casa. E' di fatto un assedio che culmina con occasioni come la punizione di Marinelli respinta dal portiere quando ormai la sfera aveva varcato la linea di porta (la moviola sulle principali trasmissioni televisive locali confermerà la bontà del gol) o la punizione di Natali a sfiorare l'incrocio.
Gli avversari vista la mala parata, quando toccati, non perdono occasione di trattenersi a terra inscenando pietosi siparietti per avvicinarsi più possibile al triplice fischio. Rare sono ormai le loro offensive: giusto un paio di volte una simpatica ala dalle evidenti origini africane ha provato una corsa sulla fascia, ma Marinelli in entrambe i casi è andato a prenderlo per un orecchio e gli ha tolto il pallone, salvandolo per altro da un eventuale raddoppio di Marchetti...
Sul finale altre due nitide palle gol capitano sui piedi di Maurizi, ma ancora una volta la buona sorte ci è ostile.
Alla fine l'arbitro, tutt'altro che impeccabile nella conduzione della gara, fischia la fine dell'incontro e per chiunque abbia visto l'intera partita, il risultato di 2-0 suona come una bestemmia.
Si dice che il bello del calcio è che il pallone è rotondo, ma in questo caso possiamo dire che è stato davvero troppo rotondo...
Si dice che il bello del calcio è che il pallone è rotondo, ma in questo caso possiamo dire che è stato davvero troppo rotondo...
Al di là del risultato avaro possiamo però ritenerci soddisfatti di come la squadra abbia condotto la gara riuscendo a chiudere la capolista nella propria metà campo e di come abbia saputo mantenere alta la concentrazione e compatto lo spirito di squadra.
Le parole di Mister Patricelli hanno funzionato e speriamo che risuonino nelle orecchie di tutti anche per le prossime partite.
Le parole di Mister Patricelli hanno funzionato e speriamo che risuonino nelle orecchie di tutti anche per le prossime partite.
Questa volta è stato davvero difficile per i tifosi individuare il giocatore migliore del match, perché tutti, sia i titolari, sia i sostituti, hanno giocato con la giusta determinazione. Dopo un lungo confronto gli ultrà hanno scelto Cristiano Sbattella, non solo per l'ottima prestazione a cui siamo per la verità abituati da inizio campionato, ma soprattutto per il suo animo risoluto di fronte alle situazioni negative e per la mentalità energicamente positiva con la quale le affronta. Un esempio per tutti i compagni. Un trascinatore per tutta la squadra.
Se questo spirito permeasse ogni componente della nostra squadra, allora non ci sarebbe campionato o coppa che non potremmo vincere.
Se questo spirito permeasse ogni componente della nostra squadra, allora non ci sarebbe campionato o coppa che non potremmo vincere.

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