Dopo la partita giocata mercoledì contro Le Due Palme non c’è stata possibilità di svolgere alcuna seduta di allenamento e la partita contro Montemonaco va considerata un banco di prova per verificare se la squadra ha realmente ripreso la giusta direzione e se gli avvertimenti di Mister Patricelli sono ancora vivi nelle menti dei nostri ragazzi.
La squadra dell’alta valle dell’Aso è quarta a pari merito e possiamo scommettere che farà di tutto per conquistare punti utili per qualificarsi alle fasi successive. Come se non bastasse dobbiamo considerare che storicamente abbiamo spesso fatto fatica contro quest’avversaria che già nel girone d’andata ci aveva battuto 1-0.
Mister Patricelli deve rinunciare, tra gli altri, anche agli infortunati Del Papa, Patricelli (jr.), Valeriani, De Sanctis e a Marchetti fermato dal giudice sportivo per un turno, ma l’ampia rosa che il generoso Presidente gli ha messo a disposizione permette di trovare soluzioni sempre adeguate.
La formazione scelta per il match odierno è infatti:
Natali I; Borraccino, Perticarà, Iacoponi (c); Marcantoni, Marinelli II, Tassotti, Addazi, Sbattella; Marziali, Natali II.
A disposizione: Attorresi, De Angelis, Lilla, Marconi, Marinelli III, Mazzoni, Maurizi, Mercuri, Tomassini
A disposizione: Attorresi, De Angelis, Lilla, Marconi, Marinelli III, Mazzoni, Maurizi, Mercuri, Tomassini
La serata è mite e le squadre entrano in campo sospinte da un tiepido venticello che sa di primavera: anche in questo periodo Lapedona è accarezzata (più di ogni altro Comune della Valdaso) da Madre Natura.
I nostri undici ragazzi prendono il loro posto in campo dando forma all’ormai consueto 3-5-2. C’è per loro giusto il tempo di scambiarsi un’ultima pacca con un incoraggiamento seguito da un’imprecazione, che l’arbitro, un uomo per la verità piuttosto attempato il quale secondo indiscrezioni avrebbe arbitrato persino il Ganciu quando questi militava nei pulcini, fischia l’inizio della gara.
La battuta è dei montemonachesi in completo bianco e possiamo dire che un film thriller sarebbe stato meno scioccante dell’inizio partita: il centravanti con il numero 28 tocca la palla verso un centrocampista e corre verso la zona destra della nostra difesa, quello lancia lungo proprio per l’attaccante che controlla perfettamente la sfera, entra in area convergendo verso il centro con una rapidità impressionante e di destro mette in rete una palla imparabile.
In quell’istante il gelo di gennaio sembrava essere tornato sull’Acquarello…
In quell’istante il gelo di gennaio sembrava essere tornato sull’Acquarello…
Nel giro di 8,3 secondi dal calcio d’inizio siamo sotto di un gol e senza aver toccato mai la palla (se non per riportarla al centro…).
Il pubblico di casa stipato sulla Tribuna Piemarano è ammutolito ed anche i giocatori in campo ed in panchina sono sotto shock come se Maria’ de Carbo’ avesse dato loro “una carezza” di destro.
Fortunatamente c’è ancora tempo per rimontare ed il mister incoraggia i ragazzi a recuperare animo e concentrazione, ma 5 minuti dopo come in un dejavu infernale un lancio analogo a quello descritto poco fa serve il bomber del Montemonaco che dopo il medesimo dribbling si trova da solo in area. Questa volta il suo destro va oltre il secondo palo concedendoci un sospiro di sollievo.
La Lapedonese finalmente si sveglia ed inizia a fare la padrona di casa: la prima occasione da gol arriva su un colpo di testa di Perticarà su calcio d’angolo, poi è la volta di Natali che, lanciato a rete da una pregevole giocata di prima intenzione di Marziali, chiude troppo il diagonale col destro mandando il pallone a fil di palo.
Gli avversari si affidano alle giocate del numero 28 che, grazie alla sua rapidità ed ad un’inusuale tecnica mette leggermente in affanno la nostra retroguardia.
Intorno al 20′ Marziali riceve un colpo ed il mister manda a scaldarsi Tomassini.
Un boato del pubblico lo accompagna mentre svolge gli esercizi a bordo campo. Qualche istante prima di entrare in campo chiede però del ghiaccio per trattare un vistoso ematoma sulla coscia destra, tanto da far domandare a tutti se l’integrità fisica del sostituto sia superiore a quella del sostituito…
Ai tanti fan che in questi giorni hanno scritto alla nostra redazione per avere maggiori informazioni sulla piaga che affligge la gamba del bomber, dobbiamo ammettere di non sapere molto: possiamo però riportare alcune voci, tutt’altro che ufficiali, secondo le quali il livido sarebbe comparso dopo un goffo tentativo di salire nella sua vettura qualche sera prima della partita.
Un boato del pubblico lo accompagna mentre svolge gli esercizi a bordo campo. Qualche istante prima di entrare in campo chiede però del ghiaccio per trattare un vistoso ematoma sulla coscia destra, tanto da far domandare a tutti se l’integrità fisica del sostituto sia superiore a quella del sostituito…
Ai tanti fan che in questi giorni hanno scritto alla nostra redazione per avere maggiori informazioni sulla piaga che affligge la gamba del bomber, dobbiamo ammettere di non sapere molto: possiamo però riportare alcune voci, tutt’altro che ufficiali, secondo le quali il livido sarebbe comparso dopo un goffo tentativo di salire nella sua vettura qualche sera prima della partita.
Tomassini trotterellando va a posizionarsi al vertice del nostro attacco e spazza via ogni apprensione riguardo quell’ematoma quando su un calcio d’angolo dalla destra va a colpire per due volte consecutive di testa, ma la palla proprio non ne vuole sapere di entrare.
Il centrocampo guidato da Tassotti gira bene: Addazi sul centrodestra garantisce una visione di gioco che pochi calciatori di queste categorie hanno, mentre Marinelli sul centrosinistra è insuperabile e vince ogni contrasto aereo per la gioia anche delle farmacie locali che vedono raddoppiate le vendite di aspirine. Andare a riposo con queste evidenze è tranquillizzante ed il risultato ancora fermo sullo 0-1 non ci preoccupa.
Il secondo tempo vede notevolmente calate le velleità della squadra ospite ed il numero 28 è ormai sequestrato da Perticarà e capitan Iacoponi. Ormai c’è solo la Lapedonese in campo e finalmente il risultato si sblocca: Natali confeziona un assist per Tomassini che in area viene toccato dal difensore e cade a terra. L’arbitro non ha dubbi: è rigore!
Chi invece qualche dubbio ce l’ha è lo stopper del Montemonaco che non si capacita di come quel lieve contatto possa essere sanzionato con il penalty.
A spiegargli l’accaduto è proprio il nostro attaccante montefiorano che, ripercorrendo lo schema della dialettica triadica di Hegeliana memoria, chiarisce con fare didascalico: “Tu mi tocchi, io mi butto, lui fischia!”.
Chi invece qualche dubbio ce l’ha è lo stopper del Montemonaco che non si capacita di come quel lieve contatto possa essere sanzionato con il penalty.
A spiegargli l’accaduto è proprio il nostro attaccante montefiorano che, ripercorrendo lo schema della dialettica triadica di Hegeliana memoria, chiarisce con fare didascalico: “Tu mi tocchi, io mi butto, lui fischia!”.
La palla è collocata sul dischetto e dalla nostra retroguardia ecco avvicinarsi con passo svelto “lo specialista”: Lucio Borraccino. Il nostro libero incede con la sua valigetta nera in cui è contenuto il kit del perfetto rigorista, ma quando giunge ad 11 metri dalla porta avversaria il giovane Natali gli si fa incontro chiedendogli l’onore di calciare; Lucio con un gesto di profonda liberalità acconsente ricevendo la piena approvazione di tutti.
Natali prende una lunga rincorsa e con un tiro potente mette la palla all’angolo sinistro. Il meritato pareggio è finalmente giunto.
Natali prende una lunga rincorsa e con un tiro potente mette la palla all’angolo sinistro. Il meritato pareggio è finalmente giunto.
La Lapedonese riprende a macinare gioco non paga del pareggio, così a centrocampo Addazi si fa protagonista di giocate memorabili: lascia i tifosi a bocca aperta con un paio di aperture sulla fascia… di quelle che si vedono solo grazie al decoder satellitare. Ma l’eccitazione dei tifosi sale alle stelle quando il nostro centrocampista si fa beffe di un avversario con un sombrero e l’intera tribuna verrebbe giù tutta se non fosse che a franare a terra per primo è proprio il nostro numero 70.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia segnalerà pochi minuti dopo una manifestazione sismica con epicentro proprio tra Lapedona e la costa adriatica.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia segnalerà pochi minuti dopo una manifestazione sismica con epicentro proprio tra Lapedona e la costa adriatica.
Al 55′ arriva il secondo cambio: Mercuri rileva Marcantoni autore di una prestazione generosa e altrettanto convincente.
Intanto Sbattella forse annoiato dal risultato non sufficientemente pieno, decide di scendere per l’ennesima volta lungo la fascia di destra. Ingenuamente tre avversari provano a contrastarlo: dalla nostra posizione possiamo udire chiaramente l’impatto dei tackle e il sofferente lamento degli avversari che rimangono a terra ebri per l’ubriacante serpentina del tornante altidonese.
Raggiunto il lato corto dell’area di rigore avversaria decide rapidamente se spedire direttamente la palla nel sette opposto (come in passato ha già fatto) oppure metterla in mezzo per dare la gioia del gol a qualche compagno. Altruisticamente sceglie di crossare ed in area c’è Natali che controlla bene e spedisce in rete siglando il 2-1.
Raggiunto il lato corto dell’area di rigore avversaria decide rapidamente se spedire direttamente la palla nel sette opposto (come in passato ha già fatto) oppure metterla in mezzo per dare la gioia del gol a qualche compagno. Altruisticamente sceglie di crossare ed in area c’è Natali che controlla bene e spedisce in rete siglando il 2-1.
Sul finire della gara c’è spazio per mettere forze fresche in campo: Addazi esce per far posto al fascinoso Attorresi festeggiato da decine di ragazze in delirio, ma messi da parte gli ormoni femminili, dobbiamo comunque riconoscere che Attorresi è stato uno dei pilastri dei passati successi della Lapedonese, più volte premiato come “Miglior Esterno del Campionato UISP”.
Infine Marconi e Lilla rilevano rispettivamente Perticarà e Natali che escono tra gli applausi più che meritati.
Proprio a Natali i tifosi vogliono tributare la palma del migliore in campo: il giovane attaccante con la sua doppietta ha di fatto ribaltato il risultato portando la squadra alla vittoria finale. Apprezzati i generosi affondi in pressing che spesso mettono in grande difficoltà i difensori avversari e talora creano occasioni da gol.

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