La settimana prima dell'ultima partita di campionato contro la Montevidonese è trascorsa rapidamente scandita dalle canoniche due sedute di allenamento. Ci piace segnalare a riguardo la copiosa presenza di atleti nella giornata di mercoledì per dare il benvenuto ad un giovane difensore che pur militando nella squadra della vicina Monterubbiano, ha avuto il privilegio di vivere in prima persona l'allenamento di mister Patricelli.
Andrea, questo è il nome del giovane fortunato, ha partecipato al progetto "Diventa un campione nella Valdaso" di cui la Lapedonese è attiva sostenitrice, ed essendo uno dei pochissimi giunti alla fine del percorso ha potuto scegliere la nostra prestigiosa Associazione Sportiva come squadra in cui effettuare uno stage della durata di un giorno.
Alla fine della giornata lo abbiamo raggiunto per una breve intervista.
Andrea, questo è il nome del giovane fortunato, ha partecipato al progetto "Diventa un campione nella Valdaso" di cui la Lapedonese è attiva sostenitrice, ed essendo uno dei pochissimi giunti alla fine del percorso ha potuto scegliere la nostra prestigiosa Associazione Sportiva come squadra in cui effettuare uno stage della durata di un giorno.
Alla fine della giornata lo abbiamo raggiunto per una breve intervista.
Andrea, com'è andata?
E' stata dura: non ho mai fatto un allenamento tanto impegnativo; ora capisco come mai la Lapedonese sia da anni la più forte dell'intera Valdaso!
E' stata dura: non ho mai fatto un allenamento tanto impegnativo; ora capisco come mai la Lapedonese sia da anni la più forte dell'intera Valdaso!
Durante la partitella finale ti abbiamo visto contrariato. Hai per caso preso qualche colpo?
No. In questa squadra gli interventi sono sempre estremamente puliti: non ho preso alcun calcio, ma tuttavia devo ammettere di aver preso quattro pere...
No. In questa squadra gli interventi sono sempre estremamente puliti: non ho preso alcun calcio, ma tuttavia devo ammettere di aver preso quattro pere...
Cosa ti porti a casa da questa esperienza?
Certamente l'emozione per essermi allenato fianco a fianco con Simone Attorresi ed i fratelli Marinelli. Ho realizzato il mio sogno. Grazie a tutti!
Certamente l'emozione per essermi allenato fianco a fianco con Simone Attorresi ed i fratelli Marinelli. Ho realizzato il mio sogno. Grazie a tutti!
Facciamo i nostri auguri ad Andrea affinché continui a migliorare le sue doti calcistiche e chissà che un domani non diventi addirittura la prima riserva di capitan Iacoponi!
Dopo questa breve digressione, torniamo a parlare della gara contro la Montevidonese programmata per le ore 21.30.
Gli atleti partono da Lapedona con opportuno anticipo formando una carovana alla volta di Monte Vidon Corrado, ma giunti a destinazione manca all'appello la vettura che trasportava i più giovani tra i convocati.
Vengono allora fatte le ipotesi più disparate: si pensa ad un assalto dei famigerati indiani delle Piane o ad un rapimento di gruppo da parte dei rom della Valtenna. I dirigenti stanno per allertare le autorità competenti, quando arriva la chiamata di uno dei desaparecidos il quale piuttosto confuso dichiara di vedere innanzi a sé il cartello "Benvenuti a Monte Vidon Combatte - dal 1 al 3 agosto Sagra delle Quaglie"...
Gli atleti partono da Lapedona con opportuno anticipo formando una carovana alla volta di Monte Vidon Corrado, ma giunti a destinazione manca all'appello la vettura che trasportava i più giovani tra i convocati.
Vengono allora fatte le ipotesi più disparate: si pensa ad un assalto dei famigerati indiani delle Piane o ad un rapimento di gruppo da parte dei rom della Valtenna. I dirigenti stanno per allertare le autorità competenti, quando arriva la chiamata di uno dei desaparecidos il quale piuttosto confuso dichiara di vedere innanzi a sé il cartello "Benvenuti a Monte Vidon Combatte - dal 1 al 3 agosto Sagra delle Quaglie"...
I cartografi dell'ASD Lapedonese tracciano un nuovo itinerario di oltre 15 km, grazie al quale i dispersi riescono finalmente a raggiungere il campo sportivo. Sullo sgradevole episodio sono pronti rigidi provvedimenti disciplinari: la società ha aperto un'inchiesta che pare possa portare addirittura al sequestro dell'automobile per essere adibita a posacenere semovente del Presidente.
Recuperati tutti gli effettivi il mister può diramare finalmente la formazione:
Natali I; Perticarà, Marconi, Iacoponi (c); Sbattella, Addazi, Tassotti, Marinelli II, Marcantoni; Valeriani, Del Papa.
A disposizione: D'Amato De Serpis, De Angelis, De Santis, Lilla, Marinelli III, Mazzoni, Mercuri.
A disposizione: D'Amato De Serpis, De Angelis, De Santis, Lilla, Marinelli III, Mazzoni, Mercuri.
I giochi per la classifica sono ormai fatti e questo ci permette di giocare la gara con la mente libera da ansie da prestazioni.
Dalle prime battute si evince subito che sarà una gara equilibrata: il campo corto e particolarmente stretto non ci concede spazio sufficiente per imbastire il nostro caratteristico gioco fatto di passaggi rapidi e rasoterra.
Dalle prime battute si evince subito che sarà una gara equilibrata: il campo corto e particolarmente stretto non ci concede spazio sufficiente per imbastire il nostro caratteristico gioco fatto di passaggi rapidi e rasoterra.
Intanto in panchina De Angelis, che ben conosce il territorio circostante al campo sportivo, racconta l'epopea del Clorofilla e di altri locali di aggregazione; il tutto senza ovviamente trascurare la sigaretta.
Durante il primo tempo possiamo sintetizzare che non accada poi molto: una conclusione di Valeriani dalla destra e un tiro di Sbattella. Mentre in difesa Perticarà interviene in area in modo apparentemente poco ortodosso, ciccando il pallone e colpendo un avversario. L'arbitro, alquanto rassomigliante ad un hobbit per statura fisica, è certamente ben posizionato al momento dell'impatto e decide di lasciar giocare.
La Lapedonese ha sempre dimostrato di accettare tutte le decisioni arbitrali con serena sportività e anche in questa occasione troviamo la forza di sopportare il verdetto del direttore di gara.
Gli avversari invece, ai quali certamente fa difetto quella forza, si abbandonano ad ineleganti invettive che incrementano solo l'esasperazione della gara.
La Lapedonese ha sempre dimostrato di accettare tutte le decisioni arbitrali con serena sportività e anche in questa occasione troviamo la forza di sopportare il verdetto del direttore di gara.
Gli avversari invece, ai quali certamente fa difetto quella forza, si abbandonano ad ineleganti invettive che incrementano solo l'esasperazione della gara.
Si va a riposo sullo 0-0 con la nota dolente dell'ammonizione del diffidato Sbattella per un presunto fallo sul numero 25 avversario, con cui entro la fine della gara nascerà una bella amicizia.
Nel secondo tempo il risultato si sblocca: dopo un'ottima discesa sulla sinistra, Marcantoni crossa al centro per Valeriani che al limite dell'area controlla di petto e con una girata di sinistro segna. La rapidità di esecuzione, la potenza del tiro e la precisione della traiettoria non lasciano alcuno scampo all'estremo difensore di casa, che può solo incantarsi nel vedere la palla sorvolarlo ed entrare in rete. Il numero 77 è sommerso dall'abbraccio dei compagni.
Per tributargli la meritata standing ovation, il mister lo fa uscire tra gli applausi poco dopo, mettendo al suo posto De Santis.
L'attaccante campofilonese è reduce da un prolungato infortunio alla caviglia che non gli ha permesso ancora di tornare al 100% della forma fisica, ma dobbiamo ammettere che i test fatti in allenamento hanno dato esiti più che soddisfacenti.
Il nostro numero 16 è un toro finalmente liberato dalla cattività. Con lui in campo la preoccupazione dei difensori diventa terrore: trova una facile intesa con Del Papa, si getta con coraggio su tutti i palloni ed è sempre pronto a scattare sul filo del fuorigioco.
Il nostro numero 16 è un toro finalmente liberato dalla cattività. Con lui in campo la preoccupazione dei difensori diventa terrore: trova una facile intesa con Del Papa, si getta con coraggio su tutti i palloni ed è sempre pronto a scattare sul filo del fuorigioco.
Nonostante ciò però i padroni di casa trovano il pareggio con una delle rare giocate offensive: un'incornata su calcio d'angolo con palla che va sotto la traversa.
Parte allora la girandola delle sostituzioni. Il mister manda via via in campo Mercuri per Tassotti, Lilla per Perticarà, D'Amato per Addazi, Mazzoni per Marconi e De Angelis per Natali.
Parte allora la girandola delle sostituzioni. Il mister manda via via in campo Mercuri per Tassotti, Lilla per Perticarà, D'Amato per Addazi, Mazzoni per Marconi e De Angelis per Natali.
La Lapedonese non si scoraggia e continua a costruire palle gol a ripetizione e quando non è l'arbitro a sanzionarci con un inesistente fuorigioco, siamo noi a sciupare tutto tardando la conclusione in porta.
Sul finale la gara si fa incandescente: i montevidonesi costretti a vincere per poter sperare nel quarto posto sfogano la loro frustrazione con provocazioni e lamentele all'indirizzo dell'arbitro e dei nostri giocatori. Quest'ultimi vengono contagiati a loro volta quasi ci fosse un'epidemia di ansia e nei minuti finali il campo di gioco diventa un'autentica polveriera: ogni episodio infiamma la polemica.
Le mamme sugli spalti tappano rapidamente occhi e orecchie ai loro fanciulli affinché rimangano immuni dal poco edificante spettacolo, ma sono altrettanto solerti a rimuovere le loro mani quando in un terreno di gioco ormai oscurato dalla trivialità D'Amato De Serpis accende i lumi della Bellezza.
Costretto a centrocampo dalla linea difensiva avversaria molto alta, il nostro numero 95 vede pioversi addosso un pallone, il cui controllo avrebbe messo in difficoltà anche i più affermati campioni. Egli però burlandosi delle complessità si erge quasi fosse un airone: spalle alla porta avversaria alza la gamba a mezz'altezza ed elegantemente di tacco invita la palla a scivolare rapida sulla sinistra favorendo l'inserimento di un compagno.
Che giocata stupenda!! Che giocatore magnifico!! Un connubio di personalità e talento!
Alcuni dei nostri tifosi estasiati dal gesto risalgono in auto ormai paghi di calcio, consapevoli che i km percorsi da Porta da Sole a qui sono stati abbondantemente rimborsati.
Costretto a centrocampo dalla linea difensiva avversaria molto alta, il nostro numero 95 vede pioversi addosso un pallone, il cui controllo avrebbe messo in difficoltà anche i più affermati campioni. Egli però burlandosi delle complessità si erge quasi fosse un airone: spalle alla porta avversaria alza la gamba a mezz'altezza ed elegantemente di tacco invita la palla a scivolare rapida sulla sinistra favorendo l'inserimento di un compagno.
Che giocata stupenda!! Che giocatore magnifico!! Un connubio di personalità e talento!
Alcuni dei nostri tifosi estasiati dal gesto risalgono in auto ormai paghi di calcio, consapevoli che i km percorsi da Porta da Sole a qui sono stati abbondantemente rimborsati.
La partita termina con il risultato di 1-1 che a quanto pare innervosisce tutti.
Noi come è ormai prassi abbiamo raccolto il parere dei tifosi in merito alle prestazioni in campo, questa volta più incerto che mai, ma alla fine siamo felici di poter premiare l'ottima gara di Marcantoni che ha dominato sulla fascia sinistra dando uno straordinario contributo alla creazione di azioni offensive, prima fra tutte quella che ha favorito il bel gol di Valeriani.
Il nostro fluidificante ormai da diverse giornate ha aggiunto alla generosa quantità una pari dose di finissima qualità. I tifosi sono entusiasti di lui.
Noi come è ormai prassi abbiamo raccolto il parere dei tifosi in merito alle prestazioni in campo, questa volta più incerto che mai, ma alla fine siamo felici di poter premiare l'ottima gara di Marcantoni che ha dominato sulla fascia sinistra dando uno straordinario contributo alla creazione di azioni offensive, prima fra tutte quella che ha favorito il bel gol di Valeriani.
Il nostro fluidificante ormai da diverse giornate ha aggiunto alla generosa quantità una pari dose di finissima qualità. I tifosi sono entusiasti di lui.


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